Manifesto

La città contemporanea è satura di edifici concepiti da logiche ormai passate che rimangono nel tessuto urbano come scarti, rifiuti e abbandoni: sono le tracce fisiche di sistemi economici e politici che non hanno saputo sopravvivere ai recenti cambiamenti, che non hanno avuto forza di cogliere le possibilità di un rinnovamento graduale e continuo per poter rimanere parti attive del tessuto urbano. La situazione economica particolarmente delicata di questo specifico momento storico richiede un ripensamento degli spazi esistenti ma in disuso, nell’era in cui non è sostenibile la pratica della tabula rasa.
Il progetto definisce un paradigma di rigenerazione di siti dismessi in due fasi: un primo programma temporaneo di attività artistiche, culturali e musicali finalizzate alla riattivazione immediata di siti dismessi che funga da volano economico e sociale per la realizzazione di un secondo programma definitivo di riconversione dei fabbricati in spazi destinati alla comunità e servizi al cittadino che rispondano alle specifiche esigenze analizzate in loco e raccolte da un progetto partecipato di analisi, fattibilità e piano di interventi.
Nasce così un fabbisogno reciproco di attività per entrambi i target sociali, condizione necessaria per permettere che i bisogni dei giovani si trasformino in opportunità di sviluppo anche per il resto della popolazione. Sono le basi di un mutuo consenso: la necessità di tempo libero intelligente e di luoghi della sperimentazione per i giovani diventa motivo di interesse per la comunità, dato che gli effetti degli eventi si ripercuotono positivamente sul territorio, lasciando tracce tangibili di rinnovamento e sviluppo, sia materiale, che economico e sociale.
La costruzione di un progetto che abbia tale immagine accomunativa diventa necessaria per l’identificazione di tutte le peculiarità di un territorio, sulle quali far leva per l’avviamento dei processi di nuove modalità di sviluppo che vedono la Cultura come uno dei termini basilari per la definizione di qualità della vita e la Subcultura come entità di equilibrio necessario ed imprescindibile per l’affermazione di entrambe.


Sequenza delle operazioni:
– individuazione dei potenziali siti dismessi
– pulizia e messa in sicurezza
– ciclo di eventi temporanei culturali e musicali
– reinvestimento degli utili sulla ristrutturazione del fabbricato stesso
– riconversione della destinazione d’uso del fabbricato in spazi per la comunità e servizi al cittadino
– spostamento delle attività temporanee in altro sito dismesso
– ripetizione dell’iter rigenerativo


Principali campi in cui opera il progetto:
Eventi
Architettura
Risorse umane